Cavatelli Pescespada&Melanzane con sorpresa!

Questo post sicuramente non stonerà mai con la frase: “perchè rovinarci la sorpresa quando possiamo gustarcela alla fine?”. Perchè questa volta la sorpresa ce la potremo godere subito! Dopo invece, parleremo anche della nostra ricetta, come premio per aver vinto un contest! :-D

Esatto!

Dopo aver partecipato al contest sul Brunch, ideato da Doriana di Nerodiseppiablog, questa sera è arrivata la notizia della mia vittoria con una ricetta creata per l’occasione, io che di brunch non ne avevo mai preparato uno in vita mia! :-D Con la ricetta del Cupcakes salato ai fiori di zucca&zucchine con frosting al caprino sono riuscito a spuntarla su tantissime altre buone ricette, tra cui una che mi piaceva moltissimo e che potete vedere cliccando QUI!

Il premio lo dedico a mia moglie, si tratta di un bellissimo anello creato a mano in cui in evidenza si vedono una tazzina ed un croissant, davvero carino! Nel banner qui in basso è possibile vederlo! (Cliccando anche sul banner verrete indirizzati sulla pagina della creatrice)

 Ed io come potevo ringraziare tutti per questa vittoria? Ma ovviamente con una nuova ricetta!

Spesso in casa facciamo la pasta fresca, è divertente e sicuramente più buona e genuina rispetto alla pasta confezionata. Recentemente ho regalato a mia moglie un accessorio per creare gli gnocchetti ed i cavatelli, che va ad aggiungersi alla macchina per la pasta dell’Imperia, davvero perfetta per fare la pasta fresca. L’accessorio in questione ci permette di creare da delle semplici striscie di pasta dei favolosi gnocchetti, ma non solo! Anche dei cavatelli e dei rigatelli, basta semplicemente scegliere in quale delle tre nicchie far passare la pasta. E’ un accessorio davvero eccezionale!

La pasta e tutto il procedimento per realizzarla è stata opera di mia moglie, vera regina della casa per quanto riguarda la creazione di queste prelibatezze, io ci metterò del mio preparando un tipico sugo siciliano a base di pesce e verdura!

Cavatelli Pescespada&Melanzane – La Ricetta!

  • semola di grano duro qb
  • acqua qb
  • sale qb
  • olio qb
  • 1 cipolla o scalogno
  • una fetta di pescespada
  • una melanzana piccola
  • 250 gr di pomodori da sugo
  • menta qb
  • mezzo bicchiere di vino

Per preparare la pasta fresca, abbiamo preferito farla senza uovo ma usando la semola di grano duro, più adatta secondo noi a piccoli formati come questo. Per le dosi, beh… Credo che siano indicative, poichè fattori come l’acqua, la farina stessa e l’abilità di chi la fa variano parecchio. Io sono riuscito a vedere mia moglie che ad occhio versava la farina in una ciotola, con un pizzico di sale e acqua a sufficienza per formare un panetto elastico e ma compatto. Dopodichè lo abbiamo spezzettato e formato dei salsicciotti che fatti passare nel meccanismo dell’impastatrice, hanno creato i nostri fantastici cavatelli!

Fatta la pasta, che abbiamo fatto riposare coperta e ben infarinata nel frigo per un pò, ci siamo dedicati al sugo. Sugo ovviamente siciliano, perchè mi piaceva l’idea di condire questa strepitosa pasta con qualcosa di nuovo che non avevo mai proposto qui nel blog! E poi il pescespada e le melanzane, con certi condimenti vanno davvero a nozze!

Facciamo rosolare in un filo d’olio lo scalogno tritato, a cui poi aggiungeremo il pescespada tagliato a tocchetti. Faremo cuocere un paio di minuti girando spesso e sfumando con il mezzo bicchiere di vino. Aggiungeremo quindi la polpa di pomodoro ricavata dai pomodori freschi tagliati a dadini e continueremo la cottura per altri 10 minuti a fuoco basso.

Saliamo leggermente e terminiamo la cottura aggiungendo la melanzana tagliata a tocchetti che avrete fritto e messo da parte prima di preparare il sugo! Insaporiamo il tutto con delle foglie di menta, vero tocco che renderà la pasta davvero unica!

Mentre faremo riposare il sugo, lesseremo i nostri cavatelli in acqua bollente leggermente salata per pochissimi minuti e quando saranno venuti tutti a galla la pasta sarà cotta.  Versiamo i cavatelli nel sugo, mantechiamo per bene in modo che si insaporiscano e serviamo caldi su un bel piatto da portata!

Ringrazio ancora Doriana per il premio ricevuto e spero che questo piatto possa essere di ispirazione a chi prepara spesso la pasta fresca e non sa magari come condirla! Questa sicuramente è una gustosissima alternativa da provare!

Buon appetito a tutti!

Un Brunch domenicale un pò speciale… Il mio primo Brunch!

Ciao carissimi amici!

Il post che leggerete oggi, per il sottoscritto è un pò speciale, poichè si tratta del mio primo brunch fatto in casa! Ma non il solito brunch domenicale, fatto di uova e bacon e torte salate, ma di qualcosa di diverso, studiato appositamente per un contest a cui parteciperò, ideato da Doriana di Nero di Seppia.

Mi sono scervellato parecchio in queste due settimane per cercare una ricetta che potesse soddisfare i requisiti richiesti da Doriana, che fosse bella da vedere e buona da mangiare, ma soprattutto particolare! Alla fine, tra parecchie alternative, ho scelto quelle che secondo me rappresentavano al meglio il classico brunch, ma con quel tocco in più che sicuramente le ha rese più speciali. Si, parlo al plurale poichè le ricette che vi mostrerò saranno addirittura due! E allora cosa aspettiamo? Prendiamo ciotole, frustini e tanta passione, e mettiamoci ai fornelli!!! :-D

Pensate che il brunch non è mai stato visto di buon occhio in famiglia, perchè gli orari in cui si sviluppa in tutta la sua abbondanza mal si incastra solitamente con le nostre vecchie abitudini del sud, fatte di pranzi ad orari improponibili… Figurarsi proporre una parvenza di pranzo alle 11 del mattino, mi guarderebbero storto! Ma c’è sempre una prima volta e quale miglior occasione se non questa?

Una considerazione sul brunch va fatta: è davvero particolare. Penso che non esista una regola assoluta su cosa fare, però la mia idea di brunch, nata come una sorta di pic nic fatto in casa, con torte salate, cupcakes e pancakes doveva rappresentare anche un momento di cura e attenzione nei particolari. E soprattutto creare qualcosa di diverso che ben si sposasse con il tipico brunch americano.

Alla fine la scelta è caduta su due ricette molto americane, ormai esportate nelle nostre tavole ma non del tutto diffuse. Sicuramente se vi accennerò agli ormai stradiffusi cupcakes, penso che tutti alzerete la mano, certi di conoscerli, ma se vi dicessi che li ho fatti salati, sarebbe la stessa cosa???

Un’idea di cupcakes diversi dal solito, non dolci, ma bensì di matrice salata, come potrebbe essere ad esempio una quiches, è stata la prima ricetta su cui ho lavorato e che adesso vi illustrerò con piacere!

CUPCAKES SALATI AI FIORI DI ZUCCA E ZUCCHINE CON FROSTING AL CAPRINO - Ricetta per 10/12 cupcakes

  • 150 gr di farina
  • 50 gr di grana grattugiato
  • 1/2 bustina di lievito in polvere per pizza 
  • 120 ml di latte
  • 1 uovo
  • 50 ml di olio di semi
  • 10/12 fiori di zucca con le sue zucchinelle
  • un cipollotto
  • olio extravergine d’oliva qb
  • 100 gr di asiago
  • 2 caprini
  • un cucchiaino di miele
  • sale&pepe qb
Vista la stagione, quale miglior ingrediente potevo scegliere se non i fiori di zucca? Se poi insieme ci trovi anche le zucchine, piccole e tenerissime, il resto vien da sè! La ricetta di partenza è quella di un plumcake salato, riadattato per dosi più vicine ai cupcakes, preparato in tre fasi. La prima, prevede che vengano puliti i fiori di zucca, sciacquati delicatamente sotto un filo d’acqua e aperti a metà, la seconda prevede invece la cottura delle zucchine  in padella insieme al cipollotto a rondelle e un filo d’olio d’oliva. Non dovranno cuocere tantissimo, sono tenere e bastano pochi minuti. L’ultima fase, prevede invece la preparazione dell’impasto. Mescoliamo in sequenza, farina lievito e grana grattugiato tra di loro, aggiungiamo il latte, l’olio e l’uovo intero e amalgamiamo finchè non risulti un impasto omogeneo ma denso a cui aggiungeremo alla fine le zucchine cotte e l’asiago a pezzetti o grattugiato grossolanamente.
  
Completate queste operazioni, passiamo alla fase di cottura. Prendiamo la nostra teglia da cupcakes, inseriamo i pirottini di carta e foderiamo questi ultimi con i fiori di zucca in modo che dopo che verseremo il composto all’interno di essi, possano coprire il composto stesso, come nella foto qui in basso.
Completata anche questa operazione, non ci resta che cuocerli in forno ben caldo a 180°C per circa 20 minuti. Fate sempre attenzione perchè basta poco che si brucino e addio cupcakes! Una volta cotti, fateli raffreddare e preparate il frosting con il caprino che mescolerete con del miele.
  
Non ci resta che preparare i nostri cupcakes come se stessimo facendo i classici dolcetti americani. La crema di caprino in una sacàpoche e via di decorazioni! Il mio l’ho “addobbato” alla fine con dei semi di papavero, per mostrare il contrasto tra il bianco del caprino e il giallo intenso del fiore di zucca che avvolge il cupcakes. Cosa ne pensate?
Abbiamo finito?
Noooo!!!! Sbaglio o avevamo detto due ricette???
E come tradizione vuole, ad una ricetta salata deve obbligatoriamente seguirne una dolce, altrimenti che legge di compensazione sarebbe mai? :-D
E quale dolce, ad esclusione dei cupcakes ovviamente, potrebbe rappresentare un brunch?
I pancakes!
Ma i pancakes sono dolci?
Beh, se c’è chi gli versa litri di sciroppo d’acero sopra, non vedo perchè io non possa annegarli nella panna montata insieme ai mirtilli!
Ma i mirtilli li metterò dentro l’impasto, perchè voglio rendere questi pancakes davvero speciali!
 
 
PANCAKES AI MIRTILLI CON PANNA MONTATA – La Ricetta!
  • 125 gr di farina
  • 200 ml di latte
  • 25 gr di burro fuso
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • un pizzico di sale
  • 2 uova
  • 15 gr di zucchero a velo
  • 150 gr di mirtilli freschi
  • panna montata qb

Qui, amici miei navigavo nell’oscurità più assoluta… Come si preparavano i pancakes? Mangiati una sola volta in viaggio di nozze, non ricordavo manco il sapore, figurarsi cucinarli! Ma siccome questo è anche il blog delle prime volte, chi si poteva tirare indietro? Una veloce sbirciata tra i libri di cucina di mia moglie et voilà la ricetta, rivista e riadattata per l’occasione, è bella che pronta!

 Prepariamo una pastella, miscelando la farina con il lievito, il latte il burro fuso ed i tuorli. Montiamo a parte gli albumi con un pizzico di sale e lo zucchero a velo, ma non a neve ferma, lasciamola leggermente morbida. Aggiungiamola alla pastella e mescoliamo delicatamente. Completiamo con i mirtilli lavati e scolati ben bene.

Prendiamo una padella antiaderente e poniamola sul fuoco moderato e spennellandola con del burro, andiamo versando un mestolo di pastella con i mirtilli e aspettiamo che inizi ad addensarsi. Cuociamo a fuoco moderato in modo che possano lievitare. Consiglio di verificare lo stato della cottura aiutandosi con una paletta, altrimenti rischiate come il sottoscritto di bruciaccare i primi… :-D Basta girarli una volta sola, quando saranno dorati da un lato, aspettate che diventino identici anche dall’altro, quindi toglieteli dalla padella ed impilateli uno sopra l’altro. (E ripetete queste operazioni per tutti i pancakes, dal burro spennellato fino al termine della cottura.)

 

Quando tutti i nostri pancakes saranno pronti (a conti fatti, tra quelli bruciati e non, con le dosi indicate se ne fanno circa 8/9) facciamoli raffreddare e serviamoli con della panna montata con un cucchiaio di zucchero a velo. Quando affonderete la forchetta nel pancakes, i mirtilli esploderanno ricoprendo la panna montata e il tutto sarà di una goduria mostruosa, non riuscirete a resistere…

Uff…

Che faticaccia descrivervi tutto quello fatto per il brunch, ma posso affermare senza dubbio che è stato davvero un spasso! Col rischio di bruciare tutto, che i cupcakes non cuocessero, che i pancakes venissero duri, che la panna non montasse, alla fine ci siamo divertiti tantissimo!

E poi c’è il contest, non l’avevo dimenticato!

Questo è il banner del concorso, cliccate su per venire reindirizzati nel bellissimo blog di Doriana. Avete ancora pochi giorni per poter partecipare e poter vincere il premio messo in palio per questa occasione. Perchè non provare?

Buon appetito a tutti e arrivederci alla prossima sfiziosa ricetta!

Ciao!!!

Ricetta veloce, anzi velocissima… Salvia fritta!

 

Vaduta della Val di Scalve, all'altezza del Passo della Presolana, Val Seriana. Bergamo.

Direttamente dal giardino di mio suocero, nella bellissima location della Val Seriana, con un panorama mozzafiato ad accompagnarci in uno degli scorsi we avari di pioggia, ho deciso di preparare un antipasto improvvisato, sfruttando quello che la natura mi metteva a disposizione in quel momento!

Nel giardino c’erano diverse piantine, che mio suocero cura minuziosamente e che noi, quando possibile abbeveriamo affinchè restino sempre rigogliose e ci regalino foglie di salvia come quelle che ho utilizzato io, belle grandi e verdi come non mai!

 

Vi confesso che ho imparato da solo a farmi la pastella per questo tipo di frittura, improvvisando ed immaginando come dovesse venire. La prima volta, ricordo che la pastella risultò troppo densa e la frittura della salvia troppo scura. Questa volta invece, con un pò più di attenzione, ho trovato le giuste proporzioni ed il risultato è stato davvero soddisfacente!

 

Mescolando continuamente della birra fredda insieme alla farina aiutandosi con una frusta, ho ottenuto una pastella liscia e densa abbastanza da lasciare un velo sulla foglia di salvia. Questa volta con circa 200 ml di birra sono stati sufficienti circa 6/7 cucchiai di farina ed un pizzico di sale. Quindi in un pentolino alto con un paio di dita di olio per friggere, potremo cuocere le nostre foglie di salvia il tempo necessario affinche si dorino da entrambe le parti, basta circa un minuto scarso, non di più! (Lasciatele assorbire in tanta carta da cucina, in modo che il fritto risulti asciutto e croccante! Se volete, potete salarle ancora un pò, però vi consiglio di assaggiarne una per regolarvi con la sapidità!)

 

Il risultato lo vedete, una pastellatura semplice e croccante allo stesso tempo, per nulla unta e decisamente deliziosa!

Buona cena a tutti!

Frittata di carciofi al forno. Remake di un successo!

Alzi la mano chi non ama le frittate!

Uhm… Lì, tu in fondo!

Ah, ok, stavi solo scherzando! :-D

Non c’è nessuno, dico nessuno che io conosca che non abbia almeno una volta in vita sua assaggiato una frittata. Questa pietanza così particolare, così speciale, semplice o complessa che sia, regala a chi la mangia quell’istante di goduriosa felicità, fatta di sapori diversi tra di loro che si uniscono all’unisono! Ecchesagerato!!! ehehe :-D

Sfido chiunque a dire che una frittata non è uno di quei piatti salvacena dell’ultimo istante! Basta davvero poco, delle uova, del formaggio e tutti gli ingredienti che tu vuoi o che la tua fantasia suggerisce!

E poi, vuoi mettere il metodo di cottura al forno, che elimina quei fastidiosi odori di olio fritto che, come accade in casa mia, avendo cucina e soggiorno insieme diventano un pericolo per chi deve mangiare lì? Evitando l’odore dell’olio fritto, più della metà dei problemi è risolta!

E come l’ultima ricetta che vi presentai tempo fa (Clicca QUI), gli ingredienti a farla da padrona saranno delle verdure di stagione, buone e che si sposano a meraviglia con la ricetta di oggi. I carciofi!

Frittata di carciofi al forno – la ricetta!

Gli ingredienti anche in questo caso sono proporzionali alla quantità di carciofi presente a casa. Per una frittata con 4 carciofi, sufficiente per una pirofila da 20 cm di lunghezza, basterebbero 3 uova, aggiungendo un cipollotto e una spolverata di grana. Dalla fotoricetta qui in alto, vedete i carciofi puliti dalle foglie più esterne e dalla barbetta interna. Una volta tagliati a fettine, li cuociamo in una padella con un filo d’olio ed un cipollotto tagliato sottile. Aggiungiamo una spolverata di prezzemolo e concludiamo con un pizzico di sale e pepe. A parte sbattiamo le uova con un cucchiaio di grana grattugiato e quindi prepariamo la nostra frittata foderando una pirofila con un foglio di carta forno bagnato e strizzato in cui adageremo i carciofi stufati e in cui verseremo sopra le uova sbattute insieme al grana. Con dei piccoli colpetti verso il basso, facciamo scendere l’uovo all’interno dei carciofi, senza mescolare. Non è necessario amalgamare, l’uovo si diffonderà da solo tra i carciofi durante la cottura.

Vedete il risultato? Faremo cuocere nella pirofila in forno finchè la superficie non si sarà dorata, quindi circa 15/20 minuti a 180°C. Personalmente preferisco farla raffreddare almeno mezz’ora prima di sfornarla, la frittata fatta con i carciofi è molto più buona da fredda! Poi potrete decidere voi come servirla, in pieno stile Happy Hour oppure come una frittata normalissima, calda e fumante!

 Non è uno spettacolo solo a guardarla???

Buon appetito e a presto!