Pasta ca Fasola ‘Ncirata e Nuove idee per il Blog!


Buona inizio di settimana a tutti!

Ieri a pranzo mentre mangiavo questa buonissima pasta e fagioli, pensavo quanta memoria storica porto con me riguardo la cucina palermitana, fatta di ingredienti semplici e piena di gusto, odori e sapori. Esperienze e ricordi fatte a casa di amici e parenti, con impresse immagini di situazioni che purtroppo per tanti motivi non potranno più essere rivissute. ma ciò non toglie che grazie a questi ricordi, io non possa far rivivere queste mie immagini e queste mie esperienze oggi, condividendole insieme a voi. Molti blog hanno la tendenza a presentare i loro lavori in doppia lingua, italiano ed inglese, perchè sono in primis bravi e anche perchè la visibilità, diciamocelo, probabilmente aumenta di parecchio!😛 Io l’inglese lo mastico, ma preferisco mantenere un profilo più basso, non sono così bravo da permettermi errori grammaticali in puro stile google translate e farla franca! Però qualcosa di diverso lo vorrei comunque proporre nel mio blog, a beneficio di quelle poche persone che con piacere lasciano un messaggio e ai tanti amici che Twitter mi ha fatto conoscere! Da oggi, e per tutte le ricette che ricorderanno la mia infanzia siciliana, proporrò il doppio post in italiano e in dialetto palermitano, mia città natale! E’ già difficile parlare e scrivere l’italiano, figuriamoci il dialetto! Anche se vivo ormai da 10 anni in Lombardia, e sento parlare più il cremasco il bergamasco ed il milanese, le mie origini e le mie radici non le ho dimenticate. Anche adesso che in parecchi post ho riproposto il titolo in dialetto. Perchè in qualunque angolo d’italia, chi non conosce A’ Pasta chi Sardi oppure I Spitina ri Piscispata? Personalmente trovo corretto che tutti debbano parlare la lingua nazionale, perchè è una ricchezza culturale enorme, ma non bisogna dimenticare le proprie origini. Le nuove generazioni hanno maggiori vantaggi di chi come me ha studiato poco e male l’inglese, oggi quasi nativamente hanno maggiori possibilità rispetto al passato. Ma anche il dialetto è una lingua da non dimenticare assolutamente. E’ una ricchezza che poco alla volta svanisce lentamente… Perdonatemi, soprattutto gli amici siciliani che mi leggeranno, se alcuni termini potrebbero essere inesatti, ma sono i miei ricordi del dialetto palermitano! Io ci provo, consapevole di non essere perfetto! Buona lettura a tutti!

Piccola ed ulteriore premessa prima della ricetta!

I fagioli borlotti freschi, sono una prelibatezza tipicamente estiva, presente nella stragande maggioranza dei mercati ortofrutticoli d’Italia. A Palermo da sempre, questi fagioli diventano accompagnamento per un ottima pasta, da servire calda o tiepida in piena estate! Sembra un paradosso lo so, ma ricordo da sempre che questi fagioli, in dialetto “Fasola ‘Ncirata” (e non chiedetemi che significhi la seconda parte!) hanno sempre fatto la loro comparsa a tavola in pieno luglio! In verità per il termine “ncirata” avrei due idee, la prima comune alla maggior parte dei siciliani, riguarda il termine “Cirata”, ovvero cerata, ossia ricorperta di cera, perchè magari questi fagioli freschi sembrano ricoperti di cera all’apparenza. Il secondo termine, poco usato, si riferisce ad un tipo di saccoccia o indumento, che i contadini delle campagne dell’entroterra, usavano per trasportare i loro raccolti in paese… Chissà quale sarà quella esatta!

Pasta con  i fagioli freschi (Pasta ca Fasola ‘Ncirata) – 4 belle porzioni!

  • 1 Cipolla
  • 1 carota
  • 1 costa di sedano
  • 250 gr di fagioli freschi
  • 1 dado vegetale
  • olio qb
  • sale&pepe qb
  • 300 gr di pasta tipo spaghetto o a scelta il classico Ditalino Rigato n°47

Ci tengo a sottolinearlo, le ricette siciliane che da sempre propongo qui, le preparo come venivano fatte nelle mia famiglia, e spesso possono differenziarsi da quelle originali. Soprattutto perchè basta cambiare quartiere di città per ritrovarsi differenti opinioni su come farle!

Iniziamo tritando le verdure( o a pezzi, in base alle vostre preferenze) e versiamole in una pentola. Laviamo i fagioli e aggiungiamoli alle verdure, quindi allunghiamo con l’acqua, copriamo con il coperchio per metà e mettiamo tutto sul fuoco aggiungendo un filo d’olio. Di solito i fagioli freschi hanno una cottura intorno alla mezz’ora, ma potrebbe durare anche di più. A 3/4 di cottura verifichiamo che l’acqua non sia evaporata, in questo caso aggiungiamone qualche bicchiere calda, e se i fagioli sono quasi pronti, aggiungiamo il dado vegetale e la pasta.

Capitolo pasta: Non conosco le abitudini di tutti gli italiani, ma uno dei ricordi d’infanzia più bello che porto con me riguarda l’atto del preparare la pasta per la minestra. Mia madre prendeva sempre una mappina, cioè un canovaccio di quelli per asciugare i piatti, posava dentro di esso gli spaghetti spezzati in due parti, richiudeva tutto e con dei movimenti che potrebbero ricordare l’atto dell’impastare la farina per la pizza, spezzettava gli spaghetti in parti più piccole, pronte per essere versate nella minestra durante la cottura.

La pasta è fagioli è così pronta per essere servita nei piatti, magari tiepida, ma anche calda rende onore alla sua fama di minestra eccezionale, che io adoro servire con un filo d’olio crudo ed una grattata di pepe nero fresco, che ne esaltano il gusto e l’odore!

A Pasta ca Fasola 'Ncirata

A Pasta ca Fasola 'Ncirata

Buon appetito a tutti!

A Pasta ca Fasola ‘Ncirata!

Pigghiati na bella pignata e ghinchitila r’acqua ri rubbiniettu. Tagghiati a pizzudda a cipudda a carota e l’accia e ghittatili ‘nsemmula a fasola nall’acqua e pusatila nò focu vasciu. Fati cociri pì circa nà menzurata e quannu l’acqua vugghi e a fasola è quasi cotta, ittatici u dadu, arriminati e calatici a’pasta sminuzzata nà mappina. Fati cociri u tempu chi servi e purtate a pignata a tavola.

Fatila arrifriddari ‘nto piatto e sirbitila c’un filo r’ogghiu r’aliva e nà rattata ri pipi.

Chi ciavuru e chi prufumu!

C’è r’arricriarisi l’occhi!

A’ffavorire!😀


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7 pensieri su “Pasta ca Fasola ‘Ncirata e Nuove idee per il Blog!

  1. Ciao Alberto…..bella a pasta ca fasola ‘ncirata!!!!! Comunque il tipo di pasta adatto per i miei gusti è il ditalino rigato e un bel pizzico di peperoncino. Ciao e a presto.

  2. Mi piace moltissimo questa ricetta ma mi piace molto anche la tua voglia di postare le ricette in dialetto. Credo che sia una cosa ottima per il blog e anche in generale. Io che sono sardo e non capisco un fico secco di siciliano mi sforzerò di leggere le ricette lo stesso, c’è sempre da imparare e poi il siciliano è un dialetto molto interessante.🙂

    A presto!

  3. Ciao Emanuele!
    Ti ringrazio per apprezzare questa mia novità abbastanza particolare!😀
    Se lo facessi anche tu, saremmo in due a non capire un fico secco! .-P
    I dialetti sono importanti, poi se in un blog come questi si ripropone qualche ricetta locale, perchè non tentare questa via?
    Mi frullava per la testa da un pò, visto che ne conosco pochi foodblog in lingua dialettale, perchè non provarci???😀
    Ciao e a presto!

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