Mulincianeddi ammuttunati cu sucu… Tradizioni e ricordi che s’intrecciano!


Bentrovati amici carissimi!

Oggi vi presento una ricetta davvero intima e personale, che mi riporta indietro nel tempo e fa riemergere in me ricordi lontanissimi, ormai andati perduti e che di tanto in tanto riemergono in occasioni come queste!

Questa qui è una ricetta tipicamente estiva , e credo unicamente palermitana, che non si trova facilmente in giro nei ristoranti o nelle trattorie del posto e che in altre parti d’italia non è affatto conosciuta. Viene fatta utilizzando una varietà di melanzana “nana”, che non raggiunge la dimensione di una patata certe volte, da quant’è piccola! Però è facile trovarle anche in formati più grandi ma molto più piccola delle solite melanzane che trovare al supermercato o dal fruttivendolo di fiducia.

E voi direte… ma se ti trovi in quel di Milàn come hai fatto a recuperarle??? Beh, con un pò di tenacia e di fortuna, sono riuscito a trovare nel mercato settimanale del paese dove abito un ragazzo siciliano che vende la frutta e la verdura e che proprio a metà settembre aveva con se questi ultimi residui di estate siciliana! Non me lo sono fatto dire due volte e ne ho preso un chiletto giusto per preparare la nostra ricetta di oggi! Ma gli ingredienti non potevano dirsi completi se non avessi preso anche del buon pomodoro per preparare il sugo e del caciocavallo, altro formaggio locale siculo trovato al mercato.

Ed ecco che entrano in gioco i ricordi…

Chi di voi non ricorda un momento della propria vita da bambino mentre nostra madre ci chiedeva di aiutarla a cucinare? Questa ricetta qui è una di quelle! Dei pochi ricordi che mi restano di mia madre, uno di quelli era proprio aiutarla a preparare i Mulincianeddi ammuttunati. Il mio compito consisteva solo nell’imbottire queste melenzanine, ma ricordo perfettamente che già allora, avrò avuto 6/7 anni, ci mettevo tantissimo impegno e poi aspettavo il momento che fossero state cotte per vedere se avevo fatto bene il mio lavoro oppure no! Ho perfettamente conservato tutti i passaggi di questa ricetta, impegnativa perchè sono tanti, ma il risultato, vi garantisco sprigionerà tutti i profumi di una terra che solo la Sicilia sa offrire!

Ed i Ricordi fanno parte di una delle 10 Cose per cui Alice mi aveva menzionato in un suo post e che io vi elencherò oggi in questo lungo, ma interessantissimo post dedicato alle ricette della memoria! Di me amo la facoltà di avere una buona memoria, che mi ha permesso di ricordare sino ad oggi, fatti e situazioni accadute davvero lontano nel tempo…

Insieme ai ricordi, metto anche le Sensazioni che fanno parte nell’insieme dei 5 sensi di cui disponiamo, Tatto Gusto, Udito Olfatto e Vista. Questi 5 sensi per me sono fondamentali soprattutto in cucina. Mi danno una grandissima mano e sono degli interruttori fantastici quando si tratta di ricordare qualcosa! E poi la Fantasia! Credo di essere stato sempre una persona con molta fantasia, ingegno e voglia di scoprire! Me ne mancano 2 e so già di cosa si tratta… Tenacia e Umiltà. Non ho mai mollato in vita mia, qualunque problema esso fosse. Si, la vita di ogni giorno è sempre piena di difficoltà, ma affrontarla con il giusto piglio è l’unico modo per averla vinta e poter dormire sereni, e poi quant’è bello poter regalare un sorriso? E’ un gesto gratuito, che risolleva il morale e rende più sereni!

La cucina è anche questo per me, un potentissimo antidepressivo, è il miglior modo per rilassarmi, e vedere le facce felici di amici e parenti gustare con piacere quel che ho fatto, mi gratifica e mi riempie di gioia! E con questa ricetta, sono sicuro che riuscirò a farvi ricordare qualche aneddoto della vostra infanzia a cui siete particolarmente legati!

Mulincianeddi ammuttunati cu Sucu – Cunzamu sta ricetta!

  • 1 kg di melenzanine siciliane
  • menta qb
  • aglio qb
  • sal&pepe qb
  • 2 kg di pomodoro da sugo
  • 2 cipolle rosse
  • basilico qb
  • caciocavallo ( o Ragusano DOP) qb
  • olio extravergine d’oliva qb
  • olio per friggere qb

Iniziamo a cucinare!😀

La ricetta è lunga per la preparazione, ma alla fine se siete bravi, mentre preparate una cosa, potete farne un’altra contemporaneamente! Tipo far cuocere il sugo mentre imbottite le melenzanine!

Puliamo le menenzanine e priviamole della parte vicina al torsolo, quindi pratichiamo 3 incisioni come visibile in foto, in modo che possano essere imbottite (da qui la parola Ammuttunata, o ‘mbuttunata, cioè imbottita). Per imbottirle, servirà un pezzetto di caciocavallo, della menta e del sale miscelato al pepe.

Imbottite le nostre melenzanine, passiamo alla fase di frittura. Il modo migliore sarebbe quello di immergerle completamente nell’olio caldo, ma nel nostro caso, le gireremo diverse volte finchè non risulteranno appassite ed il formaggio non inizierà a colare come in foto.

Mettiamo a riposo le melanzane e prepariamo il nostro sugo nel solito modo con cui lo preparo io qui nel blog. In una pentola tagliamo a pezzi i pomodori lavati, le cipolle, una manciata di sale, del basilico e un abbondante filo d’olio. Portiamo ad ebollizione e facciamo cuocere finchè il volume non si sarà ridotto quasi della metà. fatto ciò, passiamo i pomodori al passaverdura e recuperiamo la nostra salsa di pomodoro.

Terminiamo il nostro piatto versando in una casseruola a fondi alti un filo d’olio e mezza cipolla tagliata sottile, soffriggiamo e versiamo la salsa di pomodoro e qualche fogliolina di basilico, portiamo ad ebollizione a fuoco moderato e disponiamo delicatamente le melenzanine, girando con un cucchiaio un paio di volte in modo che si insaporiscano per bene. Spegniamo e lasciamo riposare.

Impiattiamo e serviamo questo piatto straordinario decorando con una fogliolina di basilico e con non meno di un chilo di pane, poichè sarà impossibile farne a meno, visto che con un sugo così buono, la scarpetta sarà un obbligo morale!

E se proprio volete farla ‘sporca’, beh… In un’altra pentola potete cuocere degli spaghetti e condirli con il sugo e farne un altro strepitoso piatto della cucina palermitana: Pasta cu sucu ri mulincianeddi ammuttunati!

E li chiamano piatti poveri…😀

Buon weekend a tutti!

11 pensieri su “Mulincianeddi ammuttunati cu sucu… Tradizioni e ricordi che s’intrecciano!

  1. Alberto, hai proprio ragione, quanti ricordi mi tornano in mente, con questa bellissima ricetta! era uno dei cavalli di battaglia della mia nonna e le preparava proprio così come hai descritto tu. Adesso qualche volta mia madre le prepara, ma non capita spesso, perchè diversamnete da mia nonna e anche da me, lei non ama molto cucinare. mi è venuta voglia di mangiarne una🙂
    anche noi utilizziamo il sugo delle melenzane come condimento per la pasta ed è veramente squisito!!!!!!!!!!

  2. Ciao, è vero quanti ricordi in ogni ricetta! La memoria è una facoltà fondamentale che anche io cerco di coltivare il più possibile. La tua filosofia di vita e di cucina mi piace molto! Le milincianedde ammuttunate sono buonissime, mia nonna e mia mamma le fanno spesso, io le ho cucinate una volta soltanto, spero di riproporle (dopo un po’ di dieta…!!!).
    Evelin

  3. Sai che queste melanzane nane si trovano in India e sono considerate le melanzane normali, e guarda caso anche loro le fanno farcite come mostri tu ma ovviamente con le loro spezie. Il problema per me e’ che sono amarissime anche dopo averle messe sotto sale, e poi sono molto piu’ dure di quelle che noi consideriamo normali. Quelle che hai usato qui di certo non sono amare, non dici nemmeno di metterle sotto sale, quindi immagino siano dolci, right?
    Ti sei dimenticato di mettere il formaggio tra gli ingredienti! Che formaggio e’? Formaggio che di certo qui non ci sara’.

    E si le memorie d’infanzia sono determinanti e influenzano le nostre scelte, i nostri piaceri per il cibo che allora in qualche modo fu motivo di gioia speciale, io per esempio ho l’origano di montagna che mi fa questo effetto di estasi culinaria perche’ quando ero piccola correvo ad acchiappare farfalle e grilli tra l’origano profumatissimo, il sole e il mar Tirreno visto dall’alto della rupe con lo sguardo che arrivava fino a Messina.
    Ciao!

  4. Ciao Alberto,
    grazie per questa bellissima ricetta e per averla dedicata anche un pò a me, il tuo modo di raccontarla mi è piaciuto tantissimo! Ti ho detto tante volte che quello che ammiro di più nelle tue ricette è la genuinità e sono sempre più convinta che si possano preparare grandi piatti anche usando ingredienti semplici🙂 Torna in mente anche a me qundo ero bambina e aiutavo mia mamma o mia nonna in cucina, anche io cercavo di fare tutto nel migliore dei modi e poi venivo premiata con il boccone più brelibato che poteva essere il torsoletto del carciofo morbido morbido, la fetta di pane bagnata con il sugo, la sfoglia delle fettuccine messa da parte solo per me e scaldata in padella con un filo d’olio d’oliva, ricordo ancora il suo sapore e la sua croccantezza!! I ricordi sono l’ingrediente che la maggior parte di noi ha a disposizione e sono sicura che se li rispolverassimo ne verrebbero fuori delle cose squisite😉
    Ancora grazie per questa fantastica ricetta e buona domenica,
    Alice

  5. Ciao Alberto, prima di andare a recuperare la ricetta delle linguine con i datterini, pinoli e rucola volevo scriverti due parole qui…perchè leggere questa tua ricetta mi ha emozionato…recuperare i ricordi è fondamentale: uno si guarda indietro ed è grazie anche a quelli che si diventa la persona che si è ora. Belle le parole che usi sui sensi, la fantasia, la tenacia e l’umiltà: tutte cose che ti appartengono e ti fanno essere una delle persone più incredibili che io conosca…sono davvero felice che tu abbia pubblicato questa ricetta andandola a rispolverare dalla tua infanzia…non essendo siciliano non ho mai assaggiato questo piatto…ma il bello di internet e di blog come questo è che ci fanno essere tutti siciliani o tutti toscani perchè se si seguono le istruzioni si possono realizzare piatti tipici di ogni regione. E’ bello ritrovarci qui anche per questo: non solo per il cibo, ma per dare voce e colore a tutta Italia e sentirci più vicini anche se i km ci distanziano. Grazie Albe per questa possibilità, ti abbraccio forte….e ora di corsa a fare la ricettina di uno dei miei primi preferiti che ho imparato da te😉

  6. Ciao Chamki, aggiungo immediatamente il formaggio alla ricetta!!!
    Queste qui sono tenerissime, il sale lo vedono col cannocchiale! E poi ti confesso, se la melanzana non è ‘erbaccia’, non uso mai metterle a scolare col sale.
    Il formaggio usato è il caciocavallo o ragusano, un formaggio a pasta semidura molto usato dalle mie parti. Volendo si potrebbe sostituire con della provola piccante stagionata, ma non credo sia la stessa cosa!

  7. Ciao Ali, grazie per avermi risposto e per i complimenti su come espongo i miei post, mi viene spontaneo, un pò come se stessi parlando a degli amici! E’ forse il mio vero tratto distintivo del blog, un pò di me genuinamente parlando!😀
    Ciao e alla prossima!

  8. Evelin, tu che puoi, falle che lì giù sono più buone il triplo, solo per il fatto che un piatto così viene baciato dal sole della nostra amata terra!!! Felice di ritrovarti dopo un pò di tempo tra queste righe! A presto!

  9. @Laura
    @Dante
    Io non l’ho fatto, ma la sera mia moglie ha apprezzato parecchio il sugo tra gli spaghetti, e pensare che a lei non piacciono fatte così! non sa cosa si perde!!!

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