Cinghiale alla maniera di Buti… WOW!


Buon inizio di settimana amici carissimi!

Oggi, per il nostro consueto appuntamento con la rubrica Food blogger per un giorno vi presento la ricetta di Nick. Nicola è un amico conosciuto proprio tra le righe del mio blog più di due anni fa. Dal giorno che commentò un mio post ad oggi, non c’è una volta che non ci sentiamo almeno un giorno a settimana, per salutarci, sapere come va, come se fossimo amici di vecchia data. In effetti Nicola lo potrei annoverare tranquillamente tra i veri amici, quelli con cui bevi una birra al pub insieme o in compagnia a casa davanti una pizza o due spaghi. E’ una persona che sin da subito mi colpii per educazione, umiltà e grande rispetto, valori che spesso anche se ci si conosce in rete, finiscono per passare in secondo piano. E’ un toscanaccio purosangue, persona divertentissima e moderata allo stesso tempo, ma soprattutto è un buongustaio, altrimenti mica seguirebbe il mio blog, eh!😀

Quindi appena è venuto a conoscenza di questa rubrica, si è scervellato per potermi regalare una ricetta tipica delle sue parti, non la classica ribollita per intenderci, ma qualcosa di più locale, da presentare in modo perfetto per questa occasione. E consultandosi con sua mamma, la cuoca di famiglia, la sua scelta è caduta su qualcosa di eccezionale a mio avviso, sia per come viene preparato, sia per come me lo ha presentato, uno scatto perfetto dire! Grazie mille Nick, lascio la parola a te e alla tua ricetta!

 

“Ciao Alberto, eccomi finalmente con la ricettina che ti avevo promesso… Ti avverto ho cambiato hihihihi si perchè la ribollita è un piatto fin troppo rammentato in quel di Firenze ma da noi non è altro che una zuppa di pane e cavolo(buonissima per carità) ma ho pensato a qualcosa di più gustoso: il cinghiale!

E lui il re della tavola tipica maremmana e toscana… Da noi ci facciamo il ragù ma lo facciamo anche in umido e devo dire che è davvero un piatto principe dei nostri agriturismi e borghi storici… pensa, a Chianni (paese che dista da me una 20ina di km) ci fanno pure la sagra a novembre e lo cucinano da Dio.

Il piatto che ti propongo l’ho così nominato: “CINGHIALE ALLA MANIERA DI BUTI”

Buti è un paese molto vicino a Pontedera, alle pendici dei monti pisani (più precisamente del Monte Serra) e famoso per l’ottima cucina rustica… I suoi innumerevoli ristoranti sono specializzati in piatti tipici del luogo e posso garantirti che in ognuno di essi è possibile assaggiare la vera cucina pisana e toscana oltre che a qualche piatto di respiro più nazionale… Il paese è famoso per essere uno dei borghi più carini di questa zona del pisano, ci fanno il palio ed ha un teatro all’avanguardia. In estate ogni contrada organizza una sagra e quindi non passa week end che non ce ne sia una e posso garantirti che sono tutte ottime (le più famose sono quella del ranocchio e quella della polenta & pioppini). Questa ricetta mi è stata tramandata dalla nostra macellaia che è di Cascine di Buti (una frazione) ed è bravissima a insaporire e cuocere le carni, soprattutto la cacciagione……

Cinghiale alla maniera di Buti – la ricetta! (per maggiori info sulla ricetta e la località, cliccate QUI)

Ingredienti (per un Kg di carne e per 6-8 persone)

  • 8 spicchi di aglio
  • 6 bacche di ginepro
  • 8 chicchi di pepe
  • 2 chiodi di garofano
  • 3 foglie di alloro
  • 2 rametti di rosmarino (abbondanti)
  • 1 rametto di salvia
  • 1 cipolla media
  • mezzo peperoncino piccante
  • 1 pizzico di origano (abbondante)
  • 1 rappo di timo (abbondante)
  • 250 ml di passata di pomodoro (oppure mezzo Kg di pelati)
  • 2/3 etti di olive nere
  • 1 dado

La sera prima della cottura si fa a dadini la carne di cinghiale, si lava e si mette a sgocciolare, dopodichè si mette in un tegame di acciaio o smalto con il trito di tutti i composti (aglio, ginepro, pepe, chiodi di garofano, alloro, rosmarino, salvia, cipolla, peperoncino, origano, timo e il dado), si aggiunge circa mezzo bicchiere di olio e un bicchiere di vino rosso e si lascia marinare tutta la notte in un ambiente fresco (io in genere metto fuori dalla finestra hihihihi ma va bene pure il frigo).

La mattina successiva si mette il tutto a far rosolare a fuoco vivo finchè il liquido non ritira (non deve rimanere troppo asciutto però) e poi si aggiunge la passata di pomodoro (o i pelati…ma io preferisco la passata) con un pochino di concentrato di pomodoro il tutto diluito con un pochino di acqua o di brodo (a seconda se si vuole il cinghiale più o meno saporito) e si cuoce per circa due ore regolando di sale e aggiungendo un pò di brodo al bisogno. Quando il tutto è quasi pronto si aggiungono le olive e si lascia insaporire.

Bene Albe questa è la ricetta…. Io ho accompagnato il cinghiale con della polenta che, visto l’inizio della stagione autunnale, ci sta sempre bene!😀

Spero che la ricetta si di tuo gradimento e che rispecchi le esigenze del blog!

Un bacione grosso e a presto!”

Nicola, altrochè se rispecchia le esigenze del blog, questa ricetta è assolutamente da provare!!! Quei bocconcini di cinghiale non fanno altro che invogliarmi ad addentare lo schermo!

Complimenti davvero, sia a te che a tua mamma per l’impegno e per l’ottimo lavoro con cui mi avete presentato la ricetta, è bellissima e farà un figurone qui nel blog, stanne certo!

Grazie ancora a tutti, a Nicola e agli amici a cui ho pubblicato una loro ricetta qui nel blog, se la rubrica riscuote questo successo, è solo merito vostro!

A presto!

7 pensieri su “Cinghiale alla maniera di Buti… WOW!

  1. mhhhh questa ricetta è proprio da leccarsi i baffi!! sarebbe perfetta per cena questa sera, poi con la polenta… che bontà!!!
    ah adoro il cinghiale😉
    bellissima ricetta, complimenti Nicola!!!:D

  2. Grazie Francy😀 sei un tesoro
    Qui da noi il cinghiale viene fatto in tanti modi…ma decisamente Buti è una delle località dove lo cucinano meglio, almeno nel pisano…poi ad essere sincero, nonostante sia vicina, non sono mai stato in maremma e quindi non l’ho mai assaggiato cucinato da loro…spero di rifarmi presto di questa mancanza😀

  3. Albe….sei stato bravissimo…ti sono davvero grato per questo spazio che è davvero grazioso: una grande idea quella di pubblicare le ricette dei frequentatori del blog🙂
    ma soprattutto ti sono grato per le tue parole e per come hai reso questo post…sei un grande non c’è altro da dire…fiero di conoscerti, di esserti amico e di condividere con te la passione per la cucina😉

  4. Ciao Michela, benvenuta!!!😀
    Questa ricetta è un regalo del mio amico Nick, di Pontedera, credo sia dalle tue parti!
    Cinghiale ne ho sempre mangiato poco, questa ricetta ispira parecchio!
    In generale deve essere buonissimo!

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