Purpiceddi Murati… Piatto povero a chi?


A cosa non rinuncereste mai se anche per pochi giorni vi trovaste nella vostra terra d’origine, magari perche’ abitate lontano e potete visitarla solo per brevissimi periodi, intervallati da 5/6 mesi di attesa? Sicuramente io non rinuncerei mai alla cucina della mia terra e della mia famiglia. E’ uno dei punti piu’ alti della mia tradizione, dove un semplice piatto fatto con pochissimi ingredienti, assume un valore eccezionale. Tutto questo perche’ anche solo per un pezzo di pane con un filo d’olio, in casa mia s’e’ sempre fatto con cura ed attenzione. Tipo condirlo con un pizzico di sale e pepe e una spolverata di origano. Tutto ha un valore e in cucina soprattutto, nulla deve essere fatto con sufficienza. E questo vale sia nella vita d’ogni giorno in casa propria come all’esterno. E’ un comportamento che spesso pero’ non e’ facile avere, perche’ la quotidianeita’ ti impone tempistiche differenti e li’ il solo buonsenso a volte puo’ non bastare… Ma in cucina questo non dovrebbe esistere, perche’ dopo una giornata di lavoro stressante, uno dei motivi per potersi rilassare dovrebbe essere quello di sfogare i propri istinti sui fornelli, magari divertendosi! Ecco a cosa non vorrei mai rinunciare, al divertimento di mettermi tra i fornelli!

Da Palermo porto con me l’ennesima ricetta di famiglia preparata da mio padre,un cuoco davvero eccezionale! Per l’occasione mi ha preparato uno dei suoi cavalli di battaglia, un piatto unico a base di pesce fatto con pochissimi ingredienti ma che ti conquista immediatamente col suo mix di sapori, del pesce e del piccante dei peperoncini, che si sposano alla perfezione tra di loro! E’ una ricetta della memoria, uno di quei “Piatti poveri” di cui andar fiero di poterli preparare in famiglia.

Purpiceddi Murati (Polipetti in umido) – La ricetta:

  • 500 gr di polipetti(per l’occasione sono stati usati anche degli anelli di calamaro)
  • 1 cipolletta lunga
  • 1 peperoncino fresco o macinato
  • una presa di prezzemolo
  • olio qb
  • “Astratto” o concentrato di pomodoro
  • un pizzico di sale

la preparazione e’ semplicissima, l’importante e’ che tutto il pesce sia pulito molto bene e che non abbia residui di sabbia o sporco, ne rovinerebbe il gusto finale. I polipetti, sono eccezionali cotti in questo modo, mantengono il loro gusto intatto, restano morbidi e anche con gli anelli di calamaro non perde affatto di valore rispetto alla ricetta originale.

Lavato il pesce, in una casseruola si versa un abbondante filo d’olio, la cipolletta tritata, e si fa rosolare. Si aggiunge un cucchiaino abbondante di “Astratto”, cioe’ concentrato di pomodoro fatto in casa, tipico della cucina palermitana. In alternativa si potrebbe usare il doppio concentrato di pomodoro nei tubetti, ma il sapore non sarebbe comunque lo stesso! Si scioglie il concentrato di pomodoro nell’olio, e si aggiunge il prezzemolo e due dita di acqua calda. Si porta a bollore lentamente e si versa il pesce. Controlliamo la sapidita’ e se e’ il caso regoliamo con un pizzico di sale. Copriamo e “Muriamo” la pentola, come dice la ricetta stessa, e facciamo cuocere per circa 10 minuti, non troppo perche’ poi il pesce diventerebbe troppo secco. L’ideale sarebbe quello di servire il piatto finito con dei crostini di pane o delle bruschette, magari aromatizzate all’aglio.

In alternativa, come si usa fare a Palermo, anziche’ usare dei crostini, si puo’ benissimo ricorrere ad uno sfilatino o una pagnotta intera, perche’ questo e’ un piatto dalla scarpetta facile, basta guardare la foto per capirlo subito, no?😀

I Purpiceddi murati, tradotti letteralmente Polipetti murati, devono questa espressione probabilmente al metodo di cottura, dove la pentola viene chiusa dal coperchio e aperta solo alla fine della cottura, cosa che permette al pesce di cuocersi lentamente mantenendo tutti i suoi sapori. Questo piatto si puo’ servire come secondo, o come accade spesso in tanti ristoranti palermitani, come antipasto servito con un crostino o una bruschetta! Una vera prelibatezza!!!

Voi cosa ne pensate?

5 pensieri su “Purpiceddi Murati… Piatto povero a chi?

  1. Ciao Chiara!
    Semplicita’ e freschezza delle materie prime, questo e’ davvero un piatto buonissimo! Su Twitter ti avevo scritto della pasta con il finocchietto fresco, ma non sono riuscito a fotografarlo! Pero’ come vedi mi sono rifatto! Ciao!!!

  2. Piccola precisazione, quelli in foto sono Moscardini e non Polpi, I moscardini, come i polpi, andrebbero “arricciati” a mare, procedimento che in Puglia è particolarmente osservato per rendere morbidi sia i polpi sia i moscardini. Una volta arricciati si cucinano più velocemente e restano non “gommosi”. Ricetta molto vicina al “Polpo alla Luciana” e di sicuro successo!

  3. Ciao Mario, ti ringrazio x la risposta. A Palermo, chiamiamo i moscardini “purpi” o purpiceddi. Non si devono arricciare in questa ricetta, perché la ricetta non lo prevede. Conosco il polpo alla Luciana ma le modalità di cottura sono differenti. Ricette altrettanto buone e come dici tu di sicuro successo! 😉 a presto!

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