Pani Panelli Patati Vugghiuti…


Pani Panelli Patati Vugghiuti… Tutti li fmmini sunnu chiattuni!

Ed ora le donne mi odieranno a vita!!!😀

Ma si tratta dello slogan della pubblicita’ con Aldo Giovanni&Giacomo di una nota compagnia telefonica!!! Non mi permetterei mai di dire una cosa cosi’ a voi, sono un galantuomo!😛

Una cosa pero’ non avevo fatto mai da quando possiedo il mio blog, ed e’ proprio una delle specialita’ piu’ buone della cucina palermitana, fatta con pochissimi ingredienti e facente parte di quel classico “Cibo di strada” a cui nessun turista si nega quando lo vede… Il famoso panino con le panelle!!!

Tipica specialita’ palermitana e siciliana in genere, credo che anche a Catania si faccia come da noi, il panino con le panelle, spesso accompagnato anche con i “Cazzilli fritti”, o meglio conosciute come  crocchette di patate, altra bonta’ palermitana, viene venduto per strada nelle bancarelle oppure nelle friggitorie o rosticcerie, dal famoso”Panellaro”. Custode da secoli del segreto della panella perfetta, che viene cotta nell’olio bollente e che emana una fragranza eccezionale! La panella, altri non e’ che una focaccina fatta con farina di ceci, la stessa usata in Toscana o in Liguria per preparare altre squisitezze locali, come la panissa, la farinata e la cecina. Nel nostro caso, la farina di ceci, viene cotta in un paiolo con un metodo simile alla polenta, rimestando continuamente il composto fatto di farina ed acqua e quando la consistenza e’ al punto giusto, viene fatto raffreddare in diversi modi, ma l’importante e’ che prenda la forma di una focaccina di piccole dimensioni per poterla friggere e mettere dentro al panino, che a Palermo spesso e’ rigorosamente la “Mafaldina”, panino di farina di grano tenero morbida e adatta ad essere addentata con le panelle.

I metodi per preparare le panelle, come dicevo sono tanti. Si puo’ versare l’impasto caldo su una superficie di marmo leggermente oleata, e una volta fatta raffreddare, si taglia a fettine, oppure si possono usare dei recipienti cilindrici, tipo le latte dell’olio di semi, aperte da un lato, oppure, come si usava un tempo e come fanno ancora molti panellari palermitani, spalmare quando ancora il composto e’ caldo, su delle tavolette di legno e una volta raffreddati, soffiargli nel bordo per farle staccare. Io ho un ricordo di mia madre che le spalmava sui piattini del caffe’ e dopo la aiutavo a staccarle soffiandogli sopra!😀

Comunque sia, la Panella e’ forse la rappresentazione attuale del fast food palermitano per eccellenza, comodo, veloce e pratico da mangiare, sia da fermo che in movimento. Nonostante la moderne tendenze abbiano avvicinato i giovani alle grosse catene di distribuzione, questo genere alimentare non cessa di essere presente insieme ad altra rosticceria tipica, tra le fauci affamate del palermitano!

Pensate che una ventina d’anni fa, questo panino faceva parte della mia colazione tipo, durante l’intervallo delle lezioni alle superiori. Frequentavo un istituto tecnico alla periferia di Palermo, e li’ dalle 7 del mattino fino alle 15 sostava con il suo lapino il mitico Vice’. Nel 1990 vendeva due tipi di panini, da 700 e da 1000 lire. Semplicemente fantastico! Con un panino ti saziavi a volonta’ e lui non lesinava mai sulla quantita’, anzi a volte abbondava gratuitamente! Posso garantirvi che quel panino non faceva in tempo a finire che gia’ ne scappava un altro! Vice’ era un grande, ancora oggi con gli amici lo ricordiamo con piacere come un vero intrattenitore!

La panelle di oggi invece, le abbiamo preparate in casa, sfruttando le nuove “tecnologie” messe a disposizione dal 21esimo secolo! Gli ingredienti sono sempre gli stessi, ma perche’ sporcarsi le mani quando c’e’ chi lo puo’ fare per te???

Il bimby per quest’occasione e’ lo strumento perfetto, cuoce e mescola contemporaneamente. Fare la polenta con lui e’ un ottima soluzione, perche’ non sfruttarla anche per le panelle? Detto fatto! Rapida ricerca su internet per scovare una valida ricetta e strumenti pronti all’uso!

Pane e Panelle! – La ricetta!

  • 500 gr di farina di ceci
  • 1 1/2 litro di acqua
  • 2 cucchiai di prezzemolo tritato
  • sale
  • semi di finocchio(facoltativi)
  • abbondante olio di semi per friggere

La ricetta a cui faccio riferimento e’ questa QUI, l’avevo gia’ collaudata tempo addietro e le dosi erano perfette, quindi per questa occasione l’ho riproposta passo passo. Nel mio caso, come potete vedere dalle foto in basso, ho versato il composto cotto in dei recipienti quadrati(sono quelli dell’ikea!!!) comodissimi e che hanno conferito alle panelle la forma giusta per poi essere affettate come volevo io.

Una volta che il panetto si e’ raffreddato bene, si affetta non troppo sottilmente e si frigge il tutto in olio molto caldo, facendo poi assorbire quello in eccesso delle panelle in abbondante carta assorbente.

Noterete anche dei fiammiferi simili alle patatine, ma sono fatte sempre con il panetto di panella. Mi ricordavano tantissimo delle “Panisette” mangiate a Genova tantissimo tempo fa, e che ho furbescamente riproposto per farle mangiare a mio nipote, facendogli credere che fossero patatine fritte! Hihihi

La vera leccornia e’ invece questo panino qui, che vedete qui in alto! Trovare una “Mafaldina” palermitana a Milano non e’ stato difficilissimo, non e’ come l’originale, pero’… Addentato il panino, per un attimo mi sono sentito proiettare nei mercati rionali tipici della mia citta’, immerso nei profumi di olive cunzate, carciofi arrosto, pesche fresche, “l’Abbanniu” del pescivendolo e tutto quello che la mia splendida citta’ puo’ offrire come folklore tradizionale!

Buon appetito a tutti!

e come si dice dalle mie parti…

Cu mancia panelli u’mmori mai!

Aggiornamento:

Cinzietta, ecco il recipiente che mi avevi richiesto nel tuo commento! E’ bello stracolmo di pistacchi presi nel mio ultimo viaggio a Palermo, non vedo l’ora di poterci fare qualche buonissima ricetta! Ciao!😀

10 pensieri su “Pani Panelli Patati Vugghiuti…

  1. Mi ricordo lo slogan ma non avevo idea di cosa fossero le panelle!
    Sembrano saporitissime, forse un pò pesantucce ma chissenefrega!!!
    Ciao Alberto, buon week end!

  2. Ciao Roby!!!
    Mamma ho visto le foto del tuo viaggio in Norvegia!
    Pensa che io a Palermo invece ho trovato 18 gradi e sembrava di essere in primavera!
    Davvero agli antipodi di dove ti trovavi tu!
    E cosi’ hai scoperto le panelle!😀
    Si, un po’ pesantuccie, ma ti garantisco sono una vera bonta’!
    Buon we anche a voi!
    Ciao!!!

  3. Cu mancia panelli u’mmori mai!
    e c’un ni mancia campa cchiò ssai! :DDDD
    scherzo ovviamente, ma ti sono venute davvero splendide queste panelle.
    mi manderesti la foto dello stampo? mi piaaaaaaaaaaace

  4. Ciao Cinzietta!!!
    Appena posso scatto la foto al recipiente e la metto in questo post per fartelo vedere! Peccato che l’Ikea giu’ non c’e’, questi recipienti sono comodissimi!!!
    E hai proprio ragione, c’un mi mancia campa cchio’ssai! hihihi
    Pero’ che soddisfazione farsele in casa!
    E menomale che non ho detto come il panellaro controlla l’olio caldo…
    Shiiiiiihhhh non lo diciamo a nessuno!😉

  5. E A QUALE PALERMITANO NON PIACE IL PANINO CON LE PANELLE!!!!! GRAZIE DELLA RICETTA, ANCH’IO TEMPO FA LA CERCAVO MA ERO INCERTA SULLA BUONA RIUSCITA; ORA CHE TU L’HAI REALIZZATA, CI PROVERò ANCH’IO!🙂

  6. @Cinzietta
    Ciao! Ho messo su la foto del recipiente che mi avevi richiesto!
    Sono davvero comodi e resistenti al calore!
    L’ideale per farci raffreddare il panetto di panella ancora caldo!

    @Laura
    Ciao laura!
    Non ho capito bene se anche tu hai il bimby, la ricetta è per le dosi della macchina, però credo possa andar bene anche senza.
    Serve tanto olio di gomito!
    Però che bello poter vedere questi risultati!
    Ciao!
    PS: sto smaltendo delle vecchie ricette, prima di Natale ti prometto che pubblicherò quella nuova con le tue foto!
    Ti chiedo solo di avere un pò di pazienza!
    Ciao ciao!

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