Un cestino per il picnic? No, molto meglio per un risotto!

Rieccoci qua!
La mia presenza su questo blog sta diventando sempre più esigua e la cosa non e’ proprio il massimo, considerando che l’ho sempre ritenuto una valvola di sfogo dove potermi rilassare raccontando le mie avventure tra padelle e fornelli. Ma si sa, prima i doveri e poi i piaceri. Ed oggi assaporeremo insieme con piacere una ricetta semplice semplice che stupirà chiunque se la troverà davanti, se non altro per la presentazione,  vera chicca della ricetta stessa!
Come avrete letto dal titolo, oggi presentiamo un risotto, ma sarà appunto il contenitore dove lo presenteremo la chicca della ricetta. Potete fare qualsiasi tipo di risotto, magari non con il presce, però il contenitore, fatto con il parmigiano, e’ una vera piacevole e gustosa sorpresa!
Pensavo fosse più difficile farlo, però ho notato che una volta intuito il meccanismo, cioè la padella non troppo calda, la cialda al parmigiano si crea in pochissimo tempo e poi diventa semplicissimo farla raffreddare.
Per il nostro risotto ho scelto gli asparagi, verdura sempre comoda in queste circostanze, perche’ si presta bene x ricette come questa.

Prepariamo il nostro risotto facendo rosolare un cipollotto a fettine e poi tostiamo il nostro riso, aggiungendo successivamente gli asparagi puliti e tagliati a rondelle. Bagniamo con del brodo di verdure o con uno fatto col dado, a vostra discrezione, e lasciamo cuocere per circa 15 minuti. Quindi mantechiamo come sempre con una noce di burro e del parmigiano.
image

Nel frattempo grattugiate parecchio parmigiano, quindi usate la padella più larga che avete, possibilmente antiaderente e mettetela sul fuoco, moderato. Fate diverse prove, spolverizzando di abbondante formaggio e cercando con una paletta in silicone o legno, di staccare i bordi evitando che si brucino.
image

Lo spessore deve essere basso, ma la superficie della cialda uniforme. Guardate la foto in basso per regolarvi. Quando la cialda sarà pronta e ancora calda, capovolgetela su una ciotola o una tazza ed attendete pochi minuti, necessari alla solidificazione della cialda stessa.
image

La cialda e’ pronta, il risotto si sarà cotto, cosa aspettiamo? Impiattiamo e serviamo subito!
Capovolgiamo la cialda, che sarà diventato un contenitore perfetto per il riso, riempiamo delicatamente e serviamo subito.
La cialda ovviamente si mangia! Non solo e’ buonissima, ma insieme al riso i sapori si esaltano alla grande!
image

Buon appetito a tutti!

Orecchiette di orzo alla crema di broccoletti, pinoli e scaglie di pecorino.

Bentornati!!!!

Beh, in effetti quello assente per tanto tempo sono stato io, e non ho scuse! :-D

Da più di un mese non davo più mie notizie qui sul blog, tra impegni vari e lavoro, il tempo ahimè latitava parecchio! L’unico svago, se così lo possiamo chiamare me lo dava e continua a darmelo Instagram ed il mio profilo, dove pubblico le foto dei piatti più riusciti che preparo e che spero di riuscire a pubblicare anche qui!

Tra le tante ricette mostrate, una in particolare aveva stuzzicato la curiosità di una mia followers, e siccome un modo per tornare a scrivere qui lo dovevo trovare, quale migliore occasione per pubblicare una nuova ricetta???

Orecchiette di orzoTerminata la maratona natalizia, tra i tanti regali graditi mangerecci, i più interessanti sono stati i cesti, e tra questi uno di prodotti pugliesi, regalo di una nostra cara amica di origini baresi. Dentro questo cesto, tra le tante cose, spiccavano queste orecchiette fatte con farina di orzo davvero particolari. Un pò curiose a pensarci, ma l’idea di cucinarle era troppo forte in me che alla prima occasione, ne ho approfittato!

Ovviamente, mi sono come sempre ingegnato per preparare qualcosa di buono, semplice e sfizioso, senza eccedere nei condimenti, visto il periodo post abbuffata, ma con un tocco di sapore per cercare di accontentate i gusti di tutta la famiglia.

Non disponendo di cime di rapa, come la ricetta originale prevederebbe, ho utilizzato un buonissimo broccoletto, aggiungendo un ingrediente ormai di casa qui nel blog, che uso praticamente dall’antipasto al dolce, i pinoli!

ORECCHIETTE DI ORZO ALLA CREMA DI BROCCOLETTI, PINOLI E SCAGLIE DI PECORINO

Ricetta x 2 persone!

  • un broccoletto da circa 250 gr
  • uno spicchio d’aglio
  • olio qb
  • un peperoncino
  • una manciata di pinoli
  • sale qb
  • orecchiette 180 gr

La prima operazione da effettuare è la pulizia e la cottura del broccoletto. Spuntato di tutte le foglie esterne, lo tagliamo a piccole cime e dopo averlo lavato diverse volte sotto l’acqua corrente lo sbollentiamo in abbondante acqua calda con un pizzico di sale, per circa 15 minuti. Lo scoleremo e lo faremo raffreddare in parte. Non buttate l’acqua di cottura, ci servirà per cuocerci la pasta!

preparazione crema di broccoletti

In una padella larga ed ampia, facciamo rosolare lo spicchio d’aglio con il peperoncino e dopo aggiungiamo i broccoletti, che andremo pian piano schiacciando con il dorso del cucchiaio, fino a creare un crema. Durante la cottura a fuoco medio basso, aggiungeremo anche i pinoli ed un mestolo di acqua di cottura per rendere il sugo più cremoso. Riportiamo a bollore l’acqua, se necessario aggiungerne dell’altra, e cuociamo le nostre orecchiette.

Mantecatura

In parte, grattugiamo parecchio pecorino, che ci servirà per la mantecatura della pasta nel sugo, come potete vedere in foto. Se necessario, aggiungete un mestolino di acqua di cottura se dopo la mantecatura, la pasta dovesse risultare troppo asciutta.

Orecchiette di orzo alla crema di broccoletti, pinoli e scaglie di pecorino

Terminiamo con delle scaglie di pecorino ed un giro di olio crudo. Io ho voluto impreziosire ulteriormente il piatto con una grattatina di pepe nero, che ha reso più intenso il già delizioso profumo di questa pasta.

Primo semplice e veloce da realizzare, le orecchiette pugliesi si prestano in modo eccellente per essere condite con sughi a base di verdure, come ne nostro caso.

Buon appetito e arrivederci a presto con una nuova ed invitante ricetta!

Ciao!!!!

Gelu ri pistacchiu… Dalla Sicilia con furore!

Io dico…

Come si fa a far tutto senza dimenticare nulla??? Io penso sia impossibile!!! Stavo per dimenticarmi di partecipare al bellissimo contest di Gessica sul Pistacchio di Bronte!!!! Avevo realizzato questa ricetta un mese fa circa, ma vuoi gli impegni, vuoi il poco tempo, accidenti me la stavo dimenticando completamente!!!

Io adoro il pistacchio di Bronte, quando scendo giù a Palermo, vado a farmi una megascorta dal mio solito fornitore di fiducia! Pistacchi belli verdi, sgusciati e soprattutto saporitissimi!!! Ho preparato tantissime ricette con questi frutti, ma per questo contest ho preferito concentrarmi su qualcosa di diverso, nuovo! Comprando parecchia roba dal tipo in questione, quest’estate è stato gentilissimo, regalandomi un vasetto di crema di pistacchio puro, una sorta di nutella dorata a base di pistacchio… Qualcosa di eccezionale!!! Basta guardare il colore, la densità e l’intensità per capire che quello che mi ritrovavo sotto mano era una crema che spalmata su una fetta di pane sarebbe stata buonissima, ma usata per preparare un dolce nuovo, sicuramente lo sarebbe stato di più! Ma cosa preparare? Ho fatto parecchi dolci quest’anno a base di pistacchi, biscotti e cheesecake, ma per l’occasione cercavo qualcosa che rispecchiasse anche la tradizione siciliana che amo pazzamente, in quanto siciliano di nascita!

La scelta è infine ricaduta su un dolce che a Palermo amiamo tantissimo, ma con una leggerissima variante resa indispensabile appunto per questo contest, il pistacchio! Il gelo di melone, ricetta classica della pasticceria siciliana a base di succo di anguria, riceve questa gradevole modifica usando la crema di pistacchio al posto del succo di anguria stesso! La ricetta è semplicissima, per realizzarla ho utilizzato il mio fidatissimo bimby, eccezionale quando si tratta di cuocere e mescolare contemporaneamente, evitandomi anche la formazione di grumi!

Vediamo come l’abbiamo realizzata!

Gelu ri Pistacchiu – La ricetta!

  • un litro di latte intero
  • crema di pistacchio
  • 200 gr di zucchero
  • 100 gr di amido di mais o maizena

Come potete leggere, gli ingredienti sono davvero pochi e semplicissimi.  Io a questa ricetta ho dato simpaticamente il nome di gelo, in onore della ricetta originale, ma potrebbe benissimo avvicinarsi ad un budino o addirittura ad un biancomangiare classico, dipende sempre da pochi ingredienti e dalla preparazione! Il procedimento è semplicissimo, usando il bimby si risparmia sulla fase di mescolatura, ma se usate un pentolino e olio di gomito, basta mettersi comodi e mescolare sempre fino a raggiungimento della consistenza preferita. Quindi, prendiamo e misceliamo insieme lo zucchero e l’amido in un pentolino sul fuoco ( o dentro il bimby, 90°C velocità 3) versando lentamente il latte, quindi raggiungiamo lentamente il bollore della crema e facciamo cuocere per un paio di minuti, aggiungiamo circa metà vasetto di crema ai pistacchi (circa 3 cucchiai) e continuiamo la cottura finchè la crema stessa non avrà assunto la densità desiderata.

Quindi prima che raffreddi completamente, versiamola in uno stampo a piacimento precedentemente inumidito con dell’acqua. Lasciamo riposare a temperatura ambiente per un poco e poi coprendolo lo lasciamo riposare in frigo anche un giorno intero. Sarà molto più compatto e facile da ribaltare sul piatto da portata per servirlo nel miglior modo possibile, come ho cercato di fare io!

Ho apprezzato tantissimo questa crema di pistacchio, è stata una piacevole sorpresa sia come base per realizzare questo dolce, sia come crema da spalmare… Una vera bontà tutta siciliana!

Ricordo che con questa ricetta partecipo al contest sul Pistacchio di Bronte ideato da Gessica del blog: Le torte di Gessica.

( Clicca sull’immagine per leggere il regolamento del contest )

Io vi ringrazio per l’attenzione che mi avete dedicato e faccio un grande in bocca al lupo al vincitore del contest! E chissà che non abbia anch’io un pò di fortuna! :-D

Ciaooo!!!

Spaghetti di soia verdure&salmone.

Con incredibile ritardo sui tempi che mi ero prefissato, pubblico la ricetta degli spaghetti di soia fotografata su Instagram un paio di settimane fa… Chiedo scusa a chi mi aveva chiesto la ricetta e l’ho fatta aspettare così tanto… Spero di farmi perdonare con altrettante buone ricette e fotografie! :-D

Diciamo subito che noi adoriamo la cucina etnica, io in particolar modo sono un fermo sostenitore della cucina mediorentale. Probabilmente da buon siciliano, in me scorre da qualche parte sangue arabo, chissà! :-D Però allo stesso modo, amiamo tantissimo la cucina dell’estremo oriente, la cinese e la giapponese soprattutto, fatta di spaghetti saltati, pesce crudo e rotolini a volontà!

Immaginerete cosa significa provare a riproporla in casa, questa fantastica cucina!

Vi dirò che in fondo, basta provarci, ma soprattutto l’azzardo peggiore che si possa fare è provarci senza le materie prime adeguate… Non si otterranno mai risultati ottimali se si cercherà di sostituire un ingrediente rispetto ad un altro, cercare di avvicinarsi il più possibile all’originale resta l’unico modo per ottenere un risultato quantomeno discreto.

Ci sono tantissimi negozi e anche nei supermercati più che attrezzati, se cercate riuscirete a trovare i prodotti orientali più disparati. Dagli spaghetti di riso, a quelli di soia, alle salse a quegli improponibili cibi precotti, che non ho mai provato a mangiare perchè alla salute un pochino ci tengo… XD

Gli spaghetti di soia che vi propongo oggi, hanno poco di orientale come gusto, nonostante gli ingredienti che sono tipici della cucina cinese, io piuttosto vi ho aggiunto del salmone perchè in primis odio l’uovo in questo tipo di ricette, ed anche perchè volevo un primo più sostanzioso e meno sfuggente… Risultato, questi spaghetti niente male, poco salati ma molto deliziosi!

SPAGHETTI DI SOIA VERDURE&SALMONE – La ricetta!

  • una confezione di spaghetti di soia (200 gr)
  • 1 zucchina
  • 1 carota
  • 1 cipollotto
  • 1 trancio di salmone
  • olio
  • salsa di soia
  • sale

Le operazioni preliminari che vi consiglio di effettuare prima della realizzazione della ricetta sono poche, ma necessarie. Fra queste ovviamente c’è la pulitura del salmone, ma soprattutto l’eliminazione di quelle fastidiose spine che spesso si sottovalutano, ma che se dimenticate possono diventare potenzialmente pericolose! Come potete vedere dalla foto in alto, tutte le verdure sono state tagliate a listarelle sottili e fatte saltare in padella con un filo d’olio. Mi piace l’idea che possano leggermente abbrustolirsi, ma non troppo. Devono rimanere morbide, perchè poi bisognerà aggiungerci il salmone e lasciare insaporire prima di aggiustare di sale e pepe. Io per errore ho pensato che l’uso della salsa di soia fosse già sufficiente per insaporire la pasta, invece avendo usato una versione dolce della salsa stessa, un pò più di sale sarebbe stato sicuramente necessario! Diciamo che ho accontentato chi soffre di ipertensione! :-P

Per la cottura degli spaghetti, dovete seguire le indicazioni della confezione. E’ molto semplice e non ci si può sbagliare! Basta semplicemente far bollire dell’acqua in una pentola e quindi spegnere la pentola, immergere gli spaghetti e lasciar riposare per un paio di minuti. Quindi scolare gli spaghetti e lavarli e sciacquarli in acqua fredda. Quindi saltarli in padella con il nostro condimento ed amalgamarli per bene, aggiungendo salsa di soia quanto basta.

Alla fine, impiattate come preferite, (nel mio caso ho utilizzato un servizio giapponese regalatoci da amici), e mangiatene quanto ne volete, perchè questi spaghetti sono davvero leggeri e buonissimi! Vi garantisco che una volta che avrete preso padronanza su come prepararli, difficilmente rinuncerete a farvene una valangata! :-D

Buona cena a tutti e a presto!

Tarte aux pommes… La più buona!

La più buona non saprei… Però una di quelle che mi è piaciuta di più sicuramente!

In verità sto mentendo, perchè a me piace in tutte le forme la torta di mele, che si chiami apple pie o crostata, per me è indifferente! :-D

La crostata di oggi nasce dall’idea di fare qualcosa di diverso dalla solita torta di mele, fatta già in diverse occasioni e presentata in questi vecchi post. ( Clicca QUI, QUI e QUI!)

Volevo ricreare una torta di mele fatta con pasta frolla ma che non risultasse troppo secca, però non volevo usare la crema pasticciera perchè non avevo uova a sufficienza, quindi mi sono ingegnato ed ho partorito questa ricetta qui! Devo ammettere che l’idea è stata brillante, mi ha permesso di ottenere una torta dalla base di frolla molto morbida ma compatta, cremosa e saporita, grazie alla presenza delle mele, molto dolci e dello zucchero di canna, che ha conferito un aspetto caramellato alle mele. Direi che è un buon compromesso per preparare una torta diversa dal solito, veloce e davvero deliziosa!

TARTE AUX POMMES – La ricetta!

  • 300 gr di farina 00
  • 120 gr di burro
  • 80 gr di zucchero
  • la scorza di mezzo limone grattugiata
  • 3 uova (1 intero e 2 tuorli)
  • 4 mele
  • 1 limone
  • un goccio di rhum
  • zucchero di canna qb

Per preparare la pasta frolla io utilizzo il Bimby, che impasta molto facilmente tutti gli ingredienti e mi facilita parecchio le cose. Però se ne siete sprovvisti, potete tranquillamente fare a mano, perdendoci un pò più di tempo. Impastate la farina con lo zucchero, le uova ed il burro a temperatura ambiente, e la scorza del limone grattugiata. Impastate finchè la consistenza non sarà grumosa e poi ricompattate il tutto in una palla e avvolgendola nella pellicola, lasciatela riposare in frigo per almeno mezz’ora, se non addirittura per un’ora intera.

A parte prendete le 4 mele, che sbuccerete e taglierete a spicchi, (tendendoli a mollo con acqua leggermente acidulata con qualche goccio di limone), ad eccezione di una di esse, che farete a dadini e metterete in una padella a cuocere con una noce di burro, dello zucchero ed un goccio di rhum o mezzo limone spremuto se non potete bere alcolici. Quando le mele si saranno appassite, levatele dal fuoco e frullatele fino ad ottenere una crema densa.

  

Prendete la pasta frolla che avevate preparato e stendetela fino allo spessore desiderato. Foderate una teglia con della carta forno e disponete la pasta frolla stesa, regolate i bordi, magari aiutandovi con i rebbi di una forchetta e spalmate sul fondo della torta la crema di mele ottenuta in precedenza, quindi disponete gli spicchi di mela secondo il vostro gusto e spolverate di abbondante zucchero di canna. Infornate a 160/180°C per circa mezz’ora o comunque in base al vostro tipo di forno. Quando i bordi della torta si saranno dorati per bene e la superficie delle mele non avrà acquistato un colorito bello vivo potrete sfornare la vostra torta! Fatela riposare a forno spento con sportello aperto per almeno un’ora e poi fuori per un’altro paio di ore. La soluzione migliore sarebbe quella di prepararla un giorno prima, si gusta meglio quando è fredda.

Magari fate come ho fatto io, che al ritorno da lavoro, la scorsa sera, me ne sono tagliato una fetta e insieme ad un buon bicchiere di moscato dolce me la sono mangiata davvero di gusto!

Buona Tarte aux pommes a tutti!

A presto,

Alberto.

Rotolo di pollo farcito agli spinaci… Divertiamoci in cucina!

Ciao amici, bentornati!

E bentornato soprattutto a me, che ho disertato il blog da un bel pezzo! Per farmi perdonare questa assenza forzata, oggi pubblico una ricetta facile facile e molto veloce da realizzare! Anche un pò dietetica a volerci pensare… :-D

L’altra sera per cena avevamo preventivato, visto il poco tempo a disposizione, di farci dei petti di pollo e come contorno degli spinaci saltati in padella. Roba semplice e senza fronzoli. Ma si sa, a casa mia, anche un tozzo di pane diventa una cena da re, basta valorizzarlo come si deve. Il colpo di genio mi è venuto sbollentando gli spinaci. Perchè no? Mi sembra fattibile ho pensato. E così è stato. Piuttosto che mangiarci una triste fettina di pollo ai ferri, perchè non farci un bel rotolo farcito al forno? Presto detto, il rotolo era già pronto!

ROTOLO DI POLLO FARCITO AGLI SPINACI – La ricetta!

  • Petti di pollo tagliati sottili (circa 4 etti)
  • 500 gr di spinaci lessati
  • qualche sottiletta
  • sale&pepe
  • olio

 

La prima cosa che ho fatto è stato preparare un foglio di carta forno sopra un tagliere per permettermi di girare il rotolo farcito, in modo che non andasse nulla fuori bordo. Quindi ho steso le fette di petto di pollo in modo da formare un letto uniforme ed ampio, a cui ho spalmato gli spinaci lessati, raffreddati e strizzati ed ho completato con una sottiletta ed una grattata di sale&pepe.

Successivamente ho preso dello spago (ma volendo se ne potrebbe fare anche a meno) ed ho legato i rotoli in modo da tenerli compatti. Ho posizionato in una pirofila ed ho condito ancora con poco sale e pepe ed un filo di olio. Per la cottura regolatevi con il grill del vostro forno. Meno di dieci minuti ed il pollo, girato un paio di volte durante la cottura, assumerà un bel colorito dorato, restando morbido al taglio.

Per l’occasione l’ho servito con dei filetti di peperone grigliati preparati il giorno prima. All’aspetto ed al profumo, devo confessarvi che veniva l’acquolina in bocca, già solo a guardare la goccia che colava dall’interno degli spinaci… :-D

Un piatto velocissimo, facile da preparare e che sicuramente metterà d’accordo tutti. Sia alla vista che al palato!

Garantito!

Ciao e a presto!

Cheesecake al pistacchio. Delizia tutta mediterranea!

Ultimamente con le cheesecake fredde ho fatto quasi un patto di sangue. Non manca mai occasione che ne prepari qualcuna tutte le volte che abbiamo ospiti a casa oppure dobbiamo portare un dolce a casa di amici. Le trovo fresche, delicate e molto personalizzabili. Chissà in inverno, quando saranno più indicate quelle al forno, cosa mi inventerò! Considerando che ne ho proposte un paio nel blog davvero belle, quella di oggi non poteva essere da meno! L’idea di farla è nata dopo la serata tra amici in cui  preparai quella alle more&lamponi (clicca QUI), cercavo qualcosa che potesse piacere tantissimo a loro e tra le tante alternative, avevo pensato al pistacchio. Ne sono golosissimi ed ero certo che con questa cheesecake avremmo spaccato. Peccato che loro sono andati in vacanza prima di noi, poi noi saremmo partiti al loro rientro ed io mi sono ritrovato tutti gli ingredienti in frigo e se non li consumavo per tempo, rischiavo di buttarli via! Quindi ho dovuto comunque prepararla e testare se effettivamente, quello che pensava la mia testa era come me la immaginavo!

Ho trovato lo yogurt al pistacchio che come base per la crema si è rivelato ottimo, ne troppo acido ne troppo dolce, mentre per i biscotti mi sono arrangiato con dei frollini che avevo a casa, ma la scelta non è stata azzeccatissima. Troppo dolci ed in contrasto con la crema, meglio usare i più diffusi digestive, sicuramente più adatti all’occasione. Il tocco saranno i pistacchi tritati grossolanamente che andranno aggiunti alla base e mescolati ad essi. Renderanno la base stessa più croccante e golosa! .

CHEESECAKE AL PISTACCHIO – Ricetta per una tortiera da 20/22 cm

  • 200 gr circa di biscotti digestive (io avevo dei frollini dolci)
  • una manciata di pistacchi tritati grossolanamente
  • 80 gr circa di burro
  • 3 vasetti di yogurt al pistacchio
  • 125 gr di panna da montare
  • 250 gr di philadelphia
  • 4 fogli di colla di pesce paneangeli
  • un cucchiaio di zucchero a velo
  • pistacchi tritati ed interi per decorazione
  • un goccio di liquore tipo rhum

Prima operazione, mettere a mollo in acqua fredda i fogli di colla di pesce, ci serviranno per la crema. Per la base della cheesecake i biscotti non andranno polverizzati come le altre volte, ma spezzettati in modo che restino grumosi, così da confonderli con i pistacchi tritati che aggiungeremo insieme al burro fuso. Come sempre fodereremo la teglia con della carta forno e realizzeremo il contenitore con il composto a base di biscotti e pistacchi. Facciamo riposare in frigo almeno 20 minuti. La crema la prepariamo al solito modo. Panna montata con lo zucchero a velo e a parte lo yogurt amalgamato per bene con la philadelphia. Uniremo i due composti con una frusta a mano in modo delicato, per lasciare soffice il composto. Quindi scioglieremo la colla di pesce ben strizzata dentro un pentolino con un goccio di rhum e una volta liquida, la verseremo lentamente nel composto amalgamando per bene in modo che si unisca alla crema. Versiamo il tutto nella teglia con la base e dopo averla coperta con dell’alluminio, mettiamo in frigo almeno 4 ore a riposare. (Io ultimamente preferisco preparare la cheesecake la sera per il giorno dopo).

  

Questa volta devo dire che rispetto alla cheesecake al tiramisù (clicca QUI) ho scoperto una valida alternativa a tanti dolci classici come quest’ultimo. I pistacchi sono tra i miei frutti preferiti e anche dei nostri amici e sono sicuro che questa versione qui sia davvero un ottima soluzione come dolce da presentare alla fine di una serata in compagnia. Lo si può decorare come si vuole, io ho spolverizzato con un pò di pistacchi tritati e qualcuno intero, ma anche con qualche tocco di cioccolato non avrebbe affatto sfigurato!

Vedete la base biscottata un pò grezza insieme ai pistacchi? questa secondo me è quello che fa la differenza in questa torta!

Chi ne gradisce una fetta?

Buone vacanze a tutti!