
A tagghiatiedda c’Attaccagghieddu…
Ahaha!
Senza volerlo, ho creato un anomalo scioglilingua nel dialetto della mia regione d’origine, la Sicilia! Ma se ho scritto volutamente il titolo del post così, un motivo c’è! Un paio di settimane fa ho ricevuto l’invito a partecipare ad un concorso web sulla pubblicazione di una ricetta a base di tagliatelle, condite con il ragù. Ma che in qualche modo fossero personali, che ricordassero un aneddoto della propria vita passata, dal momento che in ogni casa esiste la propria personale e a volte segreta, ricetta del ragù! Il sito da cui proviene l’invito è il seguente: LaCucinaItaliana che credo molti di voi conosceranno perchè pubblica la rivista omonima di cucina.
Di seguito, pubblico il logo del concorso come richiesto.
(clicca sull’immagine per accedere al post del concorso)
E adesso mi dedico alla descrizione di questa ricetta! Anche se in realtà non si tratta di un vero e proprio ragù, inteso come lo si può immaginare, questo sugo per il sottoscritto rappresenta un ricordo d’infanzia ben preciso. Ricordo come fosse oggi le mattine in cui da piccolo, osservavo mia madre preparare il pranzo per noi e per mio padre, che puntualmente alle 13 arrivava da lavoro con il pane fresco e le tagliatelle appena fatte, impacchettate in un vassoio di cartone ricoperto di carta velina marroncina. La tagliatella veniva condita con un ragù preparato utilizzando quasi sempre ‘Attaccagghieddi, ossia le parti terminali e un pò grasse delle bistecche, che mia madre minuziosamente ritagliava ed utilizzava come base del ragù. A volte aggiungeva anche della salsiccia, per rendere più gustoso il ragù. Si tratta di un piatto povero, fatto con ritagli e non sempre finiva condito nelle tagliatelle fresche, ma era ricco di amore a di sapore, conferito dalle sapienti mani di mia madre.
Oggi, quei sapori, vuoi la distanza dalla Sicilia, vuoi i tempi che cambiano e le persone care che non ci sono più, hanno un sapore completamente diverso. Ma l’amore per la cucina resta sempre, insieme ai suoi profumi e i suoi ricordi. Approfittando di questo concorso, insieme alla mia Dona abbiamo realizzato questa ricetta, riproponendo le tagliatelle fresche ed il ragù, nel ricordo di quei momenti d’intimità familiare.
A tagghiatiedda c’Attaccagghieddu (tagliatelle al ragù di casa mia)
La Ricetta delle tagliatelle fresche e del ragù:
- ritagli di parti terminali abbastanza grasse di bistecche di vitello
- 300 gr di salsiccia fresca(se con finocchietto è meglio!)
- concentrato di pomodoro
- 600 gr di salsa di pomodoro
- 1 cipolla
- olio
- sale
- un bicchiere di vino rosso
- 400 gr circa di farina di grano duro
- una tazza d’acqua, circa 200 ml
Utilizzando un ripiano in legno per la pasta fresca, versiamo la farina a fontana e poco alla volta l’acqua, impastando in odo che vanga fuori un panetto abbastanza elastico, ma non troppo molle ne troppo duro. Tagliamo l’impasto in diversi pezzi, e aiutandosi con la “Nonna Papera”, stendiamo la pasta in modo da ottenere delle sfoglie di spessore non superiore ai 2/3 mm. Stese le lingue di pasta, sempre con lo strumento per la pasta fresca, realizziamo le tagliatelle. Nel mio caso le ho fatte leggermente asciugare vicino al camino, ma vanno bene anche così, da cuocere subito.
Preparata la pasta, passiamo alla realizzazione del sugo.
Da una o più bistecche ritagliamo la parte terminale, solitamene più grassa, quella con le venature. Spelliamo metà della salsiccia e tagliamo a piccoli pezzi la restante metà. Tritiamo una cipolla e facciamola appassire in padella con abbondante olio. Aggiungiamo la salsiccia spellata e rosoliamo tutto a fuoco moderato. Aggiungiamo quindi l’altra salsiccia e ‘Attaccagghieddi, ossia i pezzetti di carne. Cuociamo a fuoco medio per un paio di minuti, finchè la carne non inizia a prendere colore, quindi sfuminamo con il vino e dopo che sarà evaporato, insaporiamo con un pizzico di sale e con il concentrato di pomodoro. Passati un altro paio di miinuti, versiamo la salsa di pomodoro e lasciamo cuocere a fuoco moderato per non più di mezz’ora. Scoliamo le tagliatelle al dente e saltiamo tutto in padella per insaporire e serviamo ancora caldo in una pirofila.
Mi rendo perfettamente conto che probabilmente questo tipo di ricetta non è esattamente quella che si può definire la “Tagliatella al Ragù” classica, ma spero di centrare lo spirito del concorso avendo parlato sì delle tagliatelle, ma anche dei ricordi a cui erano legate. La vittoria la lascio volentieri ai miei amici food-blogger più bravi del sottoscritto, io mi tengo con piacere la piccola soddisfazione d’aver realizzato un piatto che non gustavo da tantissimo tempo!
Grazie a tutti e arrivederci!
E partecipate in tantissimi a questo concorso!
Ciao!!!
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Tagliolini all’Astice.
Carissimi amici, eccoci qui con una nuovissima ricetta per questo weekend che si prospetta ancora avaro di belle giornate, con il freddo dominante e il sole che gioca a nascondino con il nostro buon umore. Ma anche se fuori si gela, nessuno ci vieta di prendere delle licenze gastronomiche prettamente estive, e preparare un buonissimo primo a base di pesce! Questa settimana la scelta è caduta su un crostaceo che mai avevo preparato prima, l’astice. Più piccolo dell’aragosta, ma con carni altrettanto squisite se non di più. Ho utilizzato quello surgelato, che come prima volta che lo preparavo andava più che bene, visto quello che sento dire in giro su come cucinarlo… Anche nelle pescherie, dovrebbero venderlo morto, ma chissà perchè, a volte li vedo arrancare nelle teche ancora vivi… Ma questa è un’altra storia!
Tagliolini all’Astice – Ricetta per 2 persone:
- 180 gr di tagliolini o fettuccine
- un astice decongelato da 300 gr circa
- 6 pomodori maturi da sugo
- uno scalogno
- uno spicchio d’aglio
- prezzemolo
- 2 peperoncini
- sale
- olio
- mezzo bicchiere di vino bianco
Procediamo con la cottura dell’astice seguendo le istruzioni della confezione. Nel mio caso bisognava scongelarlo un giorno prima in frigo e poi sbollentarlo in acqua calda per dieci minuti circa. Raffreddato l’astice, provvediamo ad estrarre la polpa dalle chele, schiacciandole con uno schiaccianoci e dal carapace incidendo la pancia ma cercando di lasciare integro il tutto, che ci servirà da decorazione a fine cottura. Tritiamo la polpa in piccoli pezzetti e mettiamo da parte. In un altra pentola con acqua bollente, immergiamo i pomodori lavati e con una leggera incisione a croce sulla parte inferiore, giusto quanto basta a far sollevare la pellicina. Appena immersi, spegniamo il fuoco e lasciamo ammollo per 5 minuti circa. Sotto l’acqua corrente fredda, passiamo la pentola e raffreddiamo i pomodori, che avranno la pellicina completamente o parzialmente sollevata. Eliminiamola del tutto, tagliamo i pomodori a spicchi e puliamoli dai semini, riducendo la polpa in piccoli dadini. Tritiamo lo scalogno e l’aglio insieme e versiamoli in un’ampia padella con dell’olio, che faremo soffriggere, aggiungendo i due peperoncini e l’astice tritato. Sfumiamo col vino e continuiamo la cottura ancora per un minuto circa, aggiungiamo la polpa di pomodoro, regolando di sale e lasciando cuocere a fuoco moderato. Prima di terminare la cottura, disponiamo l’astice svuotato nel sugo e spolveriamo con del prezzemolo fresco. Scoliamo al dente i tagliolini o le fettuccine e saltiamo tutto in padella col sugo. Serviamo in una pirofila o un vassoio decorando con altro prezzemolo fresco e con l’astice in bellavista sulla pasta!
In alternativa, se non dovreste trovare l’astice, o perchè lo volete mangiare solo fresco, o perchè non lo volete mangiare proprio per una questione etice legata al suo metodo di cottura, vi consiglio vivamente di sostituirlo con dei bei gamberoni freschi!
Buon Weekend e alla prossima ricetta!
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Crocchette di Baccalà.
Sapete quante volte ho detto tra me e me, prima o poi queste benedette crocchette di baccalà le devo fare???
Ecco, tantissime di quelle volte che un giorno la mia futura mogliettina approfittando della spesa fatta da suo padre, tra cui dei bellissimi pezzi di baccalà, ha colto la palla al balzo e facendomi una sorpresa, mi ha proposto questa ricetta! Ovvio che non potevo rifiutarmi ed ho accettato la sfida! Confesso che la frittura non mi attira molto, ma solo per l’odore che lascia in casa e per l’unto che crea, perchè poi tocca sempre al sottoscritto pulire la cucina dopo questi piatti così complessi! Però per quanto riguarda mangiare, credo che i fritti siamo tra le preparazioni più gustose in assoluto! Spiegatelo però al colesterolo, che di andar d’accordo con i grassi non ne vuol proprio sapere! Certo, mica sono come certa gente che dice: Si dai, un fritto ogni tanto che vuoi che sia! Al massimo ti ci mangi su un bel dolce così hai compensato il grasso della frittura stessa!!! O_o
Ok gente, bando alle ciance, si cucina!
Crocchette di Baccalà – La Ricetta è x 30 crocchette circa:
- 600 gr di patate
- 500 gr di baccalà ammollato
- 3 uova
- grana grattugiato
- uno spicchio d’aglio
- prezzemolo
- pepe
- olio di semi di arachidi
- farina qb
- pangrattato
Iniziamo dal baccalà che avremo ammollato in acqua fredda per almeno un giorno, cambiandola ogni 3/4 ore circa per fargli perdere il sale in eccesso e ammorbidire la carne. Successivamente lo sbollentiamo in acqua calda per una decina di minuti, quanto basta per lasciargli la polpa ancora soda. Allo stesso modo sbollentiamo le patate lavate ma con la buccia. Procediamo come da foto a pulire il baccalà dalla pelle in eccesso e da eventuali spine e tritiamo tutto in piccoli pezzetti, peliamo le patate raffreddate a temperatura ambiente e riduciamole in purea con il passaverdure. Fatto ciò, in un’ampia ciotola versiamo il baccalà tritato, le patate schiacciate, un uovo intero, il prezzemolo tritato, il grana grattugiato lo spicchio d’aglio tritato e regolando di pepe(niente sale, il baccalà resterà salato di suo) mescoliamo creando un impasto abbastanza omogeneo come in foto. Nel frattempo in un pentolino a bordi alti facciamo scaldare l’olio per la frittura. In un piatto sbattiamo le restanti 2 uova e in altri 2 piatti versiamo il pangrattato e la farina. Prendiamo un poco di impasto e lavorandolo con i palmi della mano cerchiamo di creare delle crocchette che passeremo prima nella farina, quindi nell’uovo e successivamente nel pangrattato, immergendole nell’olio caldo. Cuociamole finchè non riemergeranno a galla ma soprattutto quando saranno dorate a sufficienza. Scolatele e servitele ancora calde come antipasto oppure come secondo su un piatto decorato con dell’insalata.
La prossima impresa sarà ripetere nuovamente i “Cazzilli Fritti” palermitani, ovvero le crocchette di patate che si vendono per strada e che si mangiano da sole oppure dentro un panino, come quelli che vi ho postato a capodanno! Ma per queste dovrete aspettare un bel pò! Buon appetito a tutti!
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Anno nuovo, Focaccia Farcita…e tante nuove sorprese!!!
Carissimi amici, da molto tempo non scrivo più nel mio amato blog di cucina, non perchè fossi a corto di ricette, anzi ho accumulato davvero tantissime nuove e succulente proposte, ma perchè in questo periodo sono parecchio indaffarato con diverse cose, soprattutto con qualcosa che mi cambierà radicalmente la vità fra poco meno di un mese…
Mi Sposo!!!
Già già, convolerò a nozze con la mia dolce metà, coronamento di un piccolo sogno inseguito 8 anni!
Per un bel pò non mi vedrete in giro, con molta probabilità ci risentiremo a marzo, al ritorno del piccolo viaggio di nozze che ci siamo regalati come unico vero sfizio di un piccolo matrimonio civile con 20 invitati. Ma prima di salutarvi voglio recuperare il tempo perduto cercando di pubblicare più ricette possibili iniziando da una buonissima focaccia farcita fatta in casa, ma ci terrei anche a ringraziare tutti gli amici che son passati di qui a lasciare un loro segno nel periodo natalizio, Grazie!
Questa buonissima focaccia la faccio spesso quando insieme alla mia futura consorte prepariamo l’impasto della pizza. Io anzichè farcire la classica pizza, preferisco stenderla un pò più spessa, farla cuocere in forno e dopo averla tagliata a metà, farcirla con del buon pomodoro fresco a fette, della mozzarella di bufala e del prosciutto cotto, irrorando con un filo d’olio e dell’origano. Ovvio, la fantasia in questi casi è d’obbligo, se preferite qualcos’altro al posto del prosciutto o della mozzarella, fate pure! Intanto vi pubblico le foto che sono il miglior modo per ricominciare!
Come avrete potuto vedere nelle foto, ci sono anche dei piccoli calzoncini fatti con i resti dell’impasto, davvero gustosissimi, conditi all’interno con poco pomodoro, mozzarella ed origano.
Beh…
Io davanti a una focaccia così impazzisco, e voi???
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